Aveva pianto. Non lo aveva mai visto piangere a quel modo, e le dispiaceva. Nonostante tra loro non fosse mai esistita una vera passione, era legata a quell’uomo. Gli voleva bene. Quel bene che dopo un poco, nei matrimoni, diventa la tranquilla abitudine di avere qualcuno accanto, purchessia, e vederlo piangere, così, senza motivo apparente, l’aveva colmata di inquietudine.
Ancora adesso, passata la notte e rientrata al lavoro, Alida sentiva il disagio di quello sfogo, come nascondesse un sottile ricatto (continua)

Undici
– Qual è il senso della vita di una donna, Nadia? Non si stupisca, è da quando sono alta così che mi faccio questa domanda, e infine pensavo di aver trovato la risposta. L’unica giusta. Non mi guardi con quella faccia. Che io sia il suo capo non ha alcuna importanza. Mi dica, Nadia, c’è un senso nei nostri sacrifici? Di donne, voglio dire….
– Ma, non saprei. Non è che io mi sia chiesta molte volte se era bene o male, se potevo chiedere una cosa o l’altra. Il fatto che potessi ottenerla mi è sempre sembrato sufficiente per andare avanti. A chiedere, voglio dire. Non è questo che ci si aspetta da una donna? (continua)
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